Quando il vento soffia con forza sul Mediterraneo, i porti diventano il punto di raccolta di tutto ciò che il mare trasporta. È esattamente ciò che è accaduto nel porto di Barcellona durante una tempesta con venti di sud-est: una massa di rifiuti galleggianti e vegetazione si è riversata nell’area tecnica galleggiante di MB92 Barcellona, leader europeo nel refitting di superyacht.
🚧 Un’area paralizzata dai rifiuti
I rifiuti si sono accumulati tra le banchine e le imbarcazioni in fase di refitting, formando uno strato denso e difficile da raggiungere. Le imbarcazioni di servizio del porto, troppo ingombranti o poco manovrabili, non riuscivano ad accedere a queste aree ristrette per effettuare la pulizia. Il risultato? Le operazioni erano rallentate e i team di MB92 si trovavano ad affrontare un inquinamento difficile da contenere.
🛠️ Una soluzione agile e industriale: il DPOL® MAX
È qui che entra in gioco il DPOL® MAX. Grazie al suo design compatto e alla capacità di raggiungere zone inaccessibili, è stato possibile posizionarlo direttamente tra le banchine e gli scafi. Una volta in acqua, le sue tre pompe da 400 W hanno generato una corrente superficiale che ha attirato i rifiuti verso la rete di raccolta.
In poche ore, il DPOL® MAX ha permesso di liberare l’area, facilitando il ritorno alla normalità per i team tecnici del cantiere navale e per i clienti a bordo dei loro yacht.
🤝 Una collaborazione esemplare
Questo intervento dimostra perfettamente il valore aggiunto del DPOL® MAX negli ambienti industriali portuali. In collaborazione con MB92 Barcellona, abbiamo dimostrato che la depurazione può essere rapida, mirata ed efficace, anche in condizioni estreme.
State affrontando problemi di inquinamento galleggiante in aree difficili da raggiungere?
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